L'acquisto:
L’acquisto del tartufo è sempre un momento emozionante, la scelta va però fatta in modo oculato in base alle necessità ed al proprio budget per far si che anche il consumo porti la giusta dose di emozione.
Bisogna valutare bene in quanti saranno a consumarlo, su quante e su che tipo di portate si vuole poi consumarlo: è importante ricordare che in media, per una buona soddisfazione, servono un minimo di 5/6 g per ciascuna persona a piatto, se poi si vuole consumarlo su primi piatti se ne consiglia sempre un pochino in più. Ovviamente queste sono indicazioni e se mentre ve ne sono per un minimo non ve ne sono per un massimo… insomma più ce n’è meglio è!
Bisognerebbe “farsi una cultura”, se sprovvisti, prima dell’acquisto ed aver individuato venditori affidabili, poiché bufale e fregature in questo campo sono, purtroppo, frequenti.
Detto ciò in base al tartufo che vogliamo acquistare le cose importanti da controllare sempre, quando l’acquisto viene fatto di persona, sono: l’esterno del tartufo, che andrebbe venduto già ben pulito, che non presenti colorazioni insolite rispetto alle caratteristiche morfologiche della specie, toccando accertarsi che non sia troppo molle (tendenza al marcio) ne troppo duro (potrebbe non essere un vero tartufo), che i buchi fisiologici non siano riempiti di terra e annusandolo non abbia spiacevoli odori ma il profumo conforme alla specie. Bisogna inoltre fidarsi delle proprie sensazioni anche se non si è esperti nel settore.
Sarebbe meglio anche informarsi sui costi della relativa specie in base anche alle zone in cui verrà effettuato l’acquisto. Per quanto riguarda il costo la stagione di ciascuna specie può oscillare notevolmente di settimana in settimana, in quanto dipende dalla classica legge di mercato della domanda/offerta, l’offerta può variare notevolmente da stagione a stagione ma anche di settimana in settimana, ricordiamo che il tartufo è un tubero “selvatico” non coltivabile, è possibile con alcuni interventi boschivi il favorirne la produzione ma mai la coltivazione.
Un’altra informazione fondamentale riguardante il prezzo è quella che riguarda l’estetica (soprattutto parlando del Bianco Pregiato d’Alba): il prezzo è determinato molto dalla grandezza in grammi del singolo pezzo, un etto fatto da tartufi piccolini 10/12 pezzi costa molto meno di un singolo tartufo di un etto e dalla sua “bellezza”, se è più rotondo costerà di più se bitorzoluto o spazzato costerà meno di uno interno della stessa grammatura, l’estetica nel tartufo è molto importante! Va assolutamente ricordato che questa è una regola estetica, non qualitativa e noi su questo abbiamo costruito la storia della nostra azienda: ovvero lavorare sempre con la massima qualità, piccoli o grandi che siano i tartufi che abbiamo in casa e che vendiamo al consumatore, non ci sono scuse la qualità va garantita.




