Il Tuber melanosporum si può trovare in ambiente collinare, con piante abbastanza distanziate a costituire boschetti radi, con aree prive di vegetazione spontanea attorno alla pianta, dette pianelli.
Necessita di terreno calcareo-breccioso (permeabile) a sottosuolo compatto, che favorisce lo sviluppo delle radici delle piante in superficie. Generalmente è un terreno ricco di carbonato di calcio e scarso di resti organici. Soprattutto deve contenere una percentuale di argilla non superiore al 40%, altrimenti è troppo poco permeabile all’acqua e provoca condizioni di asfissia.
La copertura arborea deve essere max. al 30%, quella arbustiva scarsa o assente, quella erbacea quasi assente. È necessaria una buona penetrazione di luce e quindi un buon riscaldamento del suolo.

Le piante simbionti del Tuber melanosporum sono sette:

  • Roverella (Quercus pubescens)

  • Leccio (Quercus ilex)

  • Cerro (Quercus cerris)

  • Tiglio (Tilia platyphyllos)

  • Nocciolo (Corylus avellana)

  • Carpino nero (Ostrya carpinifolia)

  • Cisto (Cistus spp.)